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Tendenze e sviluppi

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Opposizione marchi

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Fornitura su cloud di servizi di registrazione di emissioni televisive: limiti all'eccezione per copia privata

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diritto di autore

L’applicazione dell’eccezione per copia privata - in base a quella che è la sua ratio - è limitata alle situazioni nelle quali risulta impossibile, o perlomeno assai difficile, per i titolari di diritti d’autore controllare l’uso delle loro opere protette da parte dei soggetti che vi abbiano lecitamente accesso. Anche perché, tale controllo, qualora possibile costituirebbe un’ingerenza intollerabile nella vita privata degli utenti.

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Pubblicata la Guida sul brevetto unitario europeo

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brevetti

L’EPO ha pubblicato la prima edizione di "Unitary Patent Guide", fornendo indicazioni sul procedimento da seguire per la concessione del brevetto unitario europeo. 

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Il vino in borsetta: il valore sostanziale nel marchio 3-D

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marchi

ALESSIA RIZZOLI


Originale, davvero, l’idea di utilizzare la forma di una borsetta come contenitore per il vino. Ma le belle idee spesso non restano impunite. E così è accaduto che ne è nata una controversia nel nostro pese in cui i diritti vantati su quella idea da una azienda svedese, la OENOFOROS AKTIEBOLAG, sono stati messi in discussione da una concorrente nazionale sotto il profilo del marchio tridimensionale e del design.

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Il diritto costituzionale di difendersi contro le violazioni IP attraverso la tutela doganale e i suoi limiti

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Proprietà intellettuale
CESARE GALLI
Tra un anno si aggiungerà ai marchi europei già esistenti una nuova tipologia di marchio.
Infatti, tra le nuove norme introdotte con il regolamento comunitario lo scorso marzo, ve ne è una, che entrerà in vigore tra poco meno di un anno (1 ottobre 2017), che prevede il così detto "marchio di certificazione".

Si tratta di un marchio che potrà registrare ogni soggetto che si prefigga come scopo quello di certificare prodotti o servizi. Si deve tuttavia trattare di un soggetto che non commercializzi direttamente gli stessi, ma si limiti ad appurare che il marchio sia apposto solamente su prodotti o servizi che soddisfino certi standard dettati, a seconda dei casi, dal materiale, dal procedimento di fabbricazione, dalla qualità, dalla precisione o da altre caratteristiche.

Le qualità che il marchio di certificazione deve garantire devono essere esplicitate nel regolamento d’uso, che dovrà accompagnare la domanda di registrazione.

Per coordinare questa nuova tipologia di marchio con il "marchio collettivo", il legislatore europeo ha previsto che, tra le caratteristiche che il "marchio di certificazione" potrà garantire, non vi è la provenienza geografica del prodotto o servizio.
È previsto inoltre che, non solo il depositante deve essere un soggetto che non commerci direttamente i prodotti o servizi contraddistinti, ma che tale caratteristica debba averla ogni eventuale successivo soggetto che volesse divenire titolare del marchio stesso a seguito di trasferimento.

In ragione del fatto che non è detto che tutte le legislazioni nazionali europee contemplino un istituto simile (per esempio, ad oggi, il "marchio di certificazione" non è previsto nella legislazione nazionale italiana), il regolamento prevede che la trasformazione di un marchio di certificazione, non potrà avvenire in quegli Stati europei che, tra le loro norme, non prevedono una figura equivalente.

L’intento del legislatore europeo è evidente: creare un marchio che possa essere atto a valorizzare caratteristiche di un prodotto o servizio che non derivino necessariamente dall’ubicazione geografica. Potrebbe essere il caso di prodotti realizzati con un materiale peculiare o sviluppati con un particolare procedimento o con specifica precisione. Per la valorizzazione di queste il legislatore stesso ha pensato ad un ente che si ponga al di sopra delle persone, fisiche o giuridiche, che possono concretamente utilizzare il marchio stesso, affinché costui svolga una suprema funzione di garanzia delle qualità promesse. - See more at: http://www.bugnion.it/marchi_det.php?m=Contributi&id=558&session_menu=Marchi,%20disegni%20e%20modelli#sthash.L8Ku5wB4.dpuf

Il 15 dicembre 2016, la Sezione specializzata in Proprietà Intellettuale del Tribunale di Roma ha emesso una breve e concisa ordinanza che ha riconosciuto, accogliendone il reclamo, il diritto costituzionale della multinazionale tedesca Vorwerk di difendersi attraverso gli strumenti di tutela doganale previsti dal Regolamento UE n. 608/2013 contro l’importazione in Europa (e in particolare nel nostro Paese) di prodotti contraffattorî provenienti dall’Asia orientale.

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Violazione dei diritti di proprietà intellettuale e risarcibilità dei danni punitivi: inversione di marcia per le Sezioni Unite

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proprietà intellettuale

Con una recente ed innovativa sentenza, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono pronunciate sul tema della riconoscibilità delle sentenze straniere comminatorie di danni punitivi, affermando che non è "ontologicamente incompatibile con l'ordinamento italiano l'istituto di origine statunitense dei risarcimenti punitivi".

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Comunicazione mediante strumenti elettronici con l'EUIPO: i chiarimenti dell'Ufficio

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marchi
Tags: marchi ue

L’EUIPO, con decisione n. EX-17-4 del 16 agosto 2017, ha individuato quali sono gli strumenti di comunicazione elettronica con l’Ufficio accettati, specificando le condizioni di utilizzo dell'User Area, quale principale strumento di comunicazione, e stabilendo requisiti tecnici, dimensioni e formati degli allegati per il deposito elettronico e la comunicazione.