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Tendenze e sviluppi

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Opposizione marchi

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Adottati i regolamenti di esecuzione e delegato sul marchio UE

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marchi
Tags: marchi ue

Il 18 maggio 2017 la Commissione Europea ha adottato il regolamento di esecuzione che stabilisce le modalità d'applicazione di talune disposizioni del regolamento (CE) n. 207/2009 sul marchio dell'Unione Europea, nonchè il regolamento delegato che integra il regolamento (CE) n. 207/2009 ed abroga i regolamenti (CE) n. 2868/95 e (CE) n. 216/96. 

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La risposta del MEF al question time sul Patent box

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proprietà industriale
Tags: patent box

Il 17 maggio 2017 è stata presentata un’interrogazione a risposta immediata in commissione al Ministro dell'economia e delle finanze sui risultati raggiunti dall’introduzione del regime agevolativo del Patent box in Italia, considerato che la scelta di premiare il reddito ritirabile dai beni intangibili ha riscosso un interesse da parte delle imprese che è andato anche oltre le stesse aspettative del Governo.

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Registrabilità del marchio consistente nell'"affermazione di qualità superiore": processo di analisi del carattere distintivo del segno

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marchi
Tags: marchi ue

La società Deluxe Entertainment Service Group Inc. ha presentato domanda per la registrazione come marchio UE del sintagma "deluxe" racchiuso in un elemento figurativo, per designare un numero considerevole (oltre novanta) di prodotti e servizi inclusi in otto classi differenti. Tale domanda è stata respinta dall’esaminatore e dalla commissione di ricorso dell’EUIPO, in ragione del fatto che il marchio richiesto è privo di carattere distintivo rispetto a tutti i predetti prodotti e servizi.

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Usare come ditta un termine simile al marchio di un’altra impresa significa poterlo usare anche come marchio?

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Marchi
ANNALISA SPEDICATO

La Cassazione (Cass. n. 9968/2017) si è recentemente espressa in un caso di confondibilità tra due marchi, in cui una Srl chiedeva che venisse annullata la decisione dei giudici di merito e convalidato il suo marchio, ritenendo che tale marchio non violasse alcun diritto di privativa della SpA che l’aveva citata in giudizio per contraffazione e concorrenza sleale.

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Il caso Hummel contro Nike: la nozione di stabile organizzazione ai fini dell’individuazione del giudice competente nelle controversie sul marchio UE

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marchi
Tags: marchi ue

Una società giuridicamente indipendente con sede in uno Stato membro dell'Unione Europea e indirettamente controllata da una capogruppo che non ha sede nell’UE costituisce una "stabile organizzazione" di tale capogruppo, ai sensi dell’articolo 97, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 207/2009, a condizione che tale controllata sia un centro operativo che, nello Stato membro in cui è situato, sia presente in forma reale e stabile e a partire dal quale sia esercitata un’attività commerciale, e che si manifesti in modo duraturo verso l’esterno come estensione della suddetta capogruppo.

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Luce e architettura: le possibili forme di tutela IP

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Proprietà intellettuale
CESARE GALLI
Tra un anno si aggiungerà ai marchi europei già esistenti una nuova tipologia di marchio.
Infatti, tra le nuove norme introdotte con il regolamento comunitario lo scorso marzo, ve ne è una, che entrerà in vigore tra poco meno di un anno (1 ottobre 2017), che prevede il così detto "marchio di certificazione".

Si tratta di un marchio che potrà registrare ogni soggetto che si prefigga come scopo quello di certificare prodotti o servizi. Si deve tuttavia trattare di un soggetto che non commercializzi direttamente gli stessi, ma si limiti ad appurare che il marchio sia apposto solamente su prodotti o servizi che soddisfino certi standard dettati, a seconda dei casi, dal materiale, dal procedimento di fabbricazione, dalla qualità, dalla precisione o da altre caratteristiche.

Le qualità che il marchio di certificazione deve garantire devono essere esplicitate nel regolamento d’uso, che dovrà accompagnare la domanda di registrazione.

Per coordinare questa nuova tipologia di marchio con il "marchio collettivo", il legislatore europeo ha previsto che, tra le caratteristiche che il "marchio di certificazione" potrà garantire, non vi è la provenienza geografica del prodotto o servizio.
È previsto inoltre che, non solo il depositante deve essere un soggetto che non commerci direttamente i prodotti o servizi contraddistinti, ma che tale caratteristica debba averla ogni eventuale successivo soggetto che volesse divenire titolare del marchio stesso a seguito di trasferimento.

In ragione del fatto che non è detto che tutte le legislazioni nazionali europee contemplino un istituto simile (per esempio, ad oggi, il "marchio di certificazione" non è previsto nella legislazione nazionale italiana), il regolamento prevede che la trasformazione di un marchio di certificazione, non potrà avvenire in quegli Stati europei che, tra le loro norme, non prevedono una figura equivalente.

L’intento del legislatore europeo è evidente: creare un marchio che possa essere atto a valorizzare caratteristiche di un prodotto o servizio che non derivino necessariamente dall’ubicazione geografica. Potrebbe essere il caso di prodotti realizzati con un materiale peculiare o sviluppati con un particolare procedimento o con specifica precisione. Per la valorizzazione di queste il legislatore stesso ha pensato ad un ente che si ponga al di sopra delle persone, fisiche o giuridiche, che possono concretamente utilizzare il marchio stesso, affinché costui svolga una suprema funzione di garanzia delle qualità promesse. - See more at: http://www.bugnion.it/marchi_det.php?m=Contributi&id=558&session_menu=Marchi,%20disegni%20e%20modelli#sthash.L8Ku5wB4.dpuf

Il rapporto tra illuminazione e architettura è da sempre fondamentale, ma mai come nel nostro tempo è diventato decisivo per la qualità architettonica e per la stessa urbanistica: le luci non sono solo un elemento che si inserisce negli edifici, ma diventano spesso una componente essenziale del progetto.

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La WIPO diventa un nuovo gestore della procedura ADR per i nomi a dominio .eu e .ею

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nomi a dominio

EURid, l’organizzazione senza fini di lucro che gestisce i domini di primo livello .eu e .ею, a seguito di una procedura di appalto e nomina da parte della Commissione europea, ha reso noto che, a decorrere dal 1° giugno 2017, la procedura ADR (Alternative Dispute Resolution) per la contestazione delle registrazioni abusive e speculative dei nomi a dominio .eu e .ею da parte dei titolari di un marchio, ragione sociale, nome di impresa o altri diritti, sarà gestita anche da WIPO Arbitration and Mediation Center.

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Siti web aziendali e copyright: alcune indicazioni su cosa e come pubblicare in sicurezza alla luce della recente sentenza C-527/15 della Corte di Giustizia UE

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Diritto d'autore
VALERIA FABBRI

Attività imprenditoriale e sito web sono ormai un sinonimo: ogni azienda o professionista che voglia far conoscere i propri prodotti o servizi deve essere on line. Per questo è importante non sottovalutare come e cosa si pubblica sul proprio sito: richiamare “innocentemente” contenuti di terzi, anche senza l’intento di violare alcuna norma, può far scattare subito la violazione del diritto d’autore altrui.