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Il Tribunale di Venezia condanna la società consortile "Le Famiglie dell'Amarone d’Arte" per l’utilizzo non consentito della denominazione d'origine Amarone

Scritto da Duilio Cortassa Il .

DUILIO CORTASSA

Il Tribunale di Venezia, con la sentenza n. 2283/2017, depositata in cancelleria lo scorso 24 ottobre, nella causa RG n. 4350/2015 promossa dal Consorzio per la tutela dei Vini Valpolicella insieme alle aziende Roccolo Grassi, Zymè di Celestino Gaspari, Sartori, Corte Figaretto e Corte Rugolin ed alle cantine di Colognola al Colli e di Soave, ha inibito alla società consortile a r.l. Le Famiglie dell'Amarone d'Arte l'uso, nella propria denominazione sociale, della menzione tradizionale "Amarone" e di ogni riferimento alla DOCG "Amarone della Valpolicella", ordinando alla società di modificare la denominazione sociale, eliminando ogni riferimento alla DOCG "Amarone della Valpolicella" o di sue parti distintive quale "Amarone" e così pure dal nome a dominio dei siti web amaronefamilies.it e amarone.it.