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Continua la saga dei cuscini-biscotto: Barilla vince ancora

Scritto da Simona Franco Il .

di Simona Franco

Con sentenza, pubblicata il 25 gennaio 2018, il Tribunale di Milano è tornato a pronunciarsi sui marchi e sulle forme dei biscotti Barilla. La questione era stata già stata oggetto di precedenti pronunce del Tribunale, emesse in sede cautelare e di reclamo, tutte favorevoli a Barilla.

Il Tribunale di Milano ha riconosciuto che la produzione e la distribuzione di cuscini riproducenti le forme dei biscotti Barilla, commercializzati con nomi che richiamano palesemente i marchi di Barilla (“Pandistelloso”, “Abbraccioso”, “Rigoloso”, “Goggiolosa”, “Ringoloso”) costituisce contraffazione dei marchi denominativi e figurativi di Barilla, nonché atto di concorrenza sleale ex art. 2598 n. 2 e 3 c.c. ai danni della stessa.

Il Tribunale, sulla base dei presupposti enucleati dalla Corte di Giustizia (C-375/97, General Motors), ha riconosciuto la notorietà dei marchi Barilla. Infatti, considerata la quota di mercato detenuta dai marchi, l’intensità, l’estensione geografica e la durata dell’uso, può concludersi che tali marchi siano dotati di rinomanza perché conosciuti da una parte rilevante del pubblico di riferimento.

Proprio sulla base della notorietà acquisita dai marchi della Barilla, il Tribunale ha ritenuto irrilevante, ad escludere la contraffazione, il fatto che i prodotti del concorrente appartenessero ad una categoria merceologica diversa. Infatti, i marchi rinomati godono di una tutela che non è confinata nei limiti del rischio di confusione sull’origine del prodotto e che, quindi, opera anche in assenza di affinità tra i prodotti, per il solo fatto che si configurino ipotesi di agganciamento, che consentano al concorrente di trarre indebitamente vantaggio dalla rinomanza dei marchi di Barilla. E così è stato; la realizzazione e la commercializzazione dei cuscini-biscotto, che riproducevano le caratteristiche dei famosi prodotti del Mulino Bianco, ha permesso al concorrente di agganciarsi ai marchi di Barilla, traendo indebitamente vantaggio dalla loro notorietà ed ingenerando sul mercato un rischio di confusione sulla provenienza dei cuscini prodotti dal contraffattore. Il Tribunale ha altresì rilevato come il concorrente non si sia limitato a copiare un singolo prodotto della linea di Barilla, ma ha imitato “l’intera collezione del Mulino Bianco”, attribuendo ai propri prodotti i pregi di quelli di Barilla, e rendendolo così responsabile anche di atti di concorrenza sleale parassitaria, per appropriazione di pregi e per denigrazione ex 2598 n. 2 e 3 c.c..

La decisione delle Sezioni Specializzate del Tribunale di Milano ha inibito la produzione, la commercializzazione e la pubblicizzazione dei cuscini-biscotto riproducenti le forme dei biscotti Mulino Bianco e recanti i marchi della Barilla, ordinando al contraffattore il definitivo ritiro dal commercio. La società produttrice dei cuscini è stata altresì condannata a corrispondere a Barilla un risarcimento del danno pari a 150.000 Euro, oltre che a rifondere le spese legali relative al giudizio di merito e ai procedimenti cautelari.

Si tenga presente che non sono ancora scaduti i termini per l’appello e la decisione di primo grado potrebbe essere modificata all’esito del giudizio di secondo grado.

 


Dott.ssa Simona Franco
Studio Legale Milalegal